Pensione integrativa: perché rimandiamo?

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Lo faccio dopo.”
C’è sempre tempo.”
L’anno prossimo inizio.

Anche tu affetto da rimandite? Sicuramente conosci di cosa parlo, di quella tendenza naturale a procrastinare le tue scelte.

Non ti preoccupare, è naturale. Siamo programmati per non cambiare lo status quo. Ma alcune scelte mancate possono costare caro.

In questo articolo voglio spiegarti i motivi della tendenza a rimandare l’adesione ad un fondo pensione e come fare per vincere la voglia di procrastinare.

Mario ma la pensione è tra 30 anni, devo iniziare proprio adesso?

Ebbene si, scegliere di mettere da parte qualcosa per la tua previdenza complementare è molto importante, perché numeri alla mano rischi di fare la fame!

Lo dice l’INPS e tutti gli osservatori che hanno tracciato una proiezione molto chiara su cosa ci attende nel futuro.

Avere un fondo pensione dovrebbe essere una scelta naturale, direi obbligata.

Nella pratica, invece, continuiamo a rimandare una decisione così importante per vivere dignitosamente la vita da pensionati.

Ma se è così importante perché rimandiamo? Continua a leggere e lo scoprirai.

Pensione integrativa: perché evitiamo il problema?

Partiamo da un dato di fatto: tutti sappiamo come funziona il fondo pensione (clicca qui per leggere l’articolo di approfondimento) , abbiamo chiesto anche se la pensione integrativa conviene o non conviene.

Di certo sappiamo che il sistema pubblico non potrà garantire una pensione sufficiente.

Siamo esperti analisti previdenziali ma quando si tratta di passare all’azione ecco che la rimandite emerge con tutta la propria forza.

Ho chiesto ai miei clienti perché fossero così indecisi e ho scoperto una cosa molto interessante.

Tutto dipende da come percepiamo la parola pensione.

Se ci pensi, ti viene subito in mente l’immagine di te più vecchio, magari con qualche acciacco o peggio incapace di compiere le normali azioni quotidiane?

Ci ho preso?

La verità è questa: immaginiamo il nostro futuro, vediamo solo aperti negativi e ci rattristiamo.

Sceglieresti una cosa che non ti piace e che ti rattrista?

Il problema è proprio questo, allontaniamo ciò che pensiamo sia triste o negativo.

Ma se fosse la nostra percezione ad essere sbagliata?

Pensaci un attimo.

Non è vero che è proprio alla pensione che pensiamo per vederci liberi dal lavoro e con la possibilità di fare tutto quello che non abbiamo mai potuto fare prima?

Un viaggio senza prendere le ferie, alzarsi la mattina per fare quello che ci piace e non quello che serve per portare il pane a casa, etc.

Il paradosso è proprio questo: attendiamo con ansia il momento che smetteremo di lavorare per vivere felici ma ci rattristiamo se ci pensiamo!

Allora, se pensiamo alla pensione come il traguardo dei nostri sforzi lavorativi, dobbiamo anche avere le risorse necessarie per realizzare i nostri desideri.

Altrimenti sì che sarebbe un incubo!

Conclusioni

Procrastinare è nella nostra natura, soprattuto quando abbiamo la percezione che quella cosa non ci renderà felici e migliori di come ci vediamo adesso.

Un buon metodo per passare all’azione e aderire subito ad un fondo pensione è pensare proprio a quelle cose che vorremmo fare dopo aver smesso di lavorare.

Quanti soldi serviranno per realizzare i nostri desideri? Ecco, pensa a questo con la certezza di avere la metà di quello che guadagni adesso.

La tua vita sarà migliore con la metà dei tuoi soldi?

Per approfondire questi argomenti e per scoprire come avere un fondo pensione che può realizzare i tuoi desideri ti basta scrivermi in chat utilizzando i canali che preferisci.

Sarà felice di aiutarti.

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Sono Mario Durante,

offro servizi di consulenza assicurativa da oltre 10 anni.

Consulente Assicurativo e Finanziario

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