Guerra in Ucraina: cosa succede ai tuoi soldi?

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Dal 24 febbraio la Russia ha invaso l’Ucraina ed è iniziata una guerra che avrà conseguenze sulle popolazioni ma anche sui tuoi soldi.

Da diversi giorni rispondo alle decine di telefonate dei miei clienti che posso riassumere in due marco categorie:

Che succederà ai miei risparmi?
Cosa fare nei prossimi giorni?

Se vuoi scoprire le risposte a queste domande continua a leggere il post. Il tema è complesso ma provo a fare ordine.

L’apertura di un nuovo scenario bellico, le cui conseguenze internazionali potrebbero ulteriormente estendersi o comunque protrarsi per diverso tempo, ha nuovamente messo in allerta il mondo degli investimenti. 

Lo scenario geopolitico è incerto e rischioso.

Come sempre, però, la storia passata può essere di esempio per comprendere le evoluzioni del prossimo futuro.

Dal 2008 abbiamo visto la crisi dei mutui in America, poi c’e stato l’11 settembre e più recentemente la più grande crisi sanitaria del mondo moderno.

Nonostante la storia e le statistiche, il tuo problema è che adesso sicuramente vedrai scendere il valore dei tuoi investimenti.

In situazioni come queste bisogna fare attenzione a due sentimenti tipici di noi esseri umani: la paura e l’avidità.

Non dobbiamo scappare dagli investimenti per paura di perdere e non dobbiamo essere spregiudicati nel ricercare a tutti i costi le opportunità che nascono da una fase di ribasso dei mercati.

Peggio ancora farsi prendere dall’iperattività, cioè sentirsi necessariamente in dovere di fare qualcosa, di reagire in qualche modo.

La logica che governa gli investimenti è sempre di equilibrio tra protezione e opportunità.

Questo significa che in ogni investimento, come quelli che da anni caratterizzano la mia attività di consulente assicurativo, ci devono sempre essere meccanismi che rispondono alla volatilità e alla tensione sui mercati.

Dopo la protezione ci può essere spazio per le opportunità.

Lo dico spesso e lo ripeto anche adesso: il rendimento deriva anche della variabilità dei mercati. 

 

I 3 consigli per proteggere i tuoi soldi in tempo di guerra.

L’unico modo per portare a casa un risultato positivo è guardare al giusto orizzonte temporale, che sicuramente non è il breve periodo.

É ovvio che in una situazione come quella che stiamo vivendo le nostre capacità di sopportazione sono messe a dura prova.

Siamo umani, abbiamo delle emozioni e spesso ci comportiamo in modo irrazionale.

Proprio per questo, ecco 3 consigli di finanza personale per proteggere i tuoi investimenti.

NERVI SALDI: nessuno ha la bacchetta magica, ma sicuramente la soluzione peggiore è quella di prendere decisioni mosse da comportamenti irrazionali. Quindi calma e sangue freddo.

ORIZZONTE TEMPORALE: il tempo farà il suo lavoro di neutralizzare la volatilità e rendere efficiente l’investimento.

DIVERSIFICAZIONE: non tenere tutte le uova nello stesso paniere è il migliore strumento per navigare le acque tempestose dei mercati.

Quando c’è burrasca, chi è sulla nave si chiede se sia stato meglio restare sicuri nel porto.

Tradotto significa che potresti pensare che è sempre meglio scegliere le vecchie soluzioni “a capitale garantito”.

Certo, vivresti meglio questo momento sentendosi in una botte di ferro, ma quando passerà la tempesta (perché passerà!) dovrai fare i conti con l’inflazione, che demolirà molto rapidamente il tuo potere d’acquisto.


siamo tutti emotivamente coinvolti e proprio per questo parlare in modo chiaro di cosa sta accadendo mi sembra l’unico modo di fare il mio lavoro per aiutarti ad essere sempre più consapevole nelle scelte che riguardano i tuoi soldi.

Certo non ho la sfera di cristallo, ma mi sembra normale condividere quello che so per rafforzare il rapporto di fiducia costruito nel tempo.

 

I consigli in base al tuo attuale investimento.

Cosa fare se ho investito in Borsa?

Meglio l’oro o le obbligazioni?

A queste ed altre domande voglio dare qualche indicazione in modo da comprendere meglio quale impatto avranno gli scenari di guerra in base a come hai investito i tuoi soldi.


Soldi depositati sul conto.

Lo scenario di guerra che stiamo vivendo può scatenare comportamenti irrazionali dettati proprio dall’incertezza del futuro.

Un’incertezza nuova, diversa da quelle vissute nelle crisi passate.

In questo caso si può andare oltre al consueto dubbio se, dove, come investire o, più semplicemente, se disinvestire e trasformare tutto in liquidità.


Tuttavia, in questo scenario di incertezza c’è un punto fermo: i tuoi soldi in banca sono al sicuro.

L’unico rischio vero, come ho detto più volte, è quello dell’inflazione.

Detto questo, vale sempre la regola aurea di diversificare la tua liquidità, anche in un periodo difficile come questo.


Investimenti in Borsa.

Sui mercati finanziari domina l’incertezza globale: dalle incognite sugli effetti del rincaro delle materie prime e del ritiro degli stimoli monetari delle banche centrali all’incertezza totale sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

Se hai un portafoglio realizzato in modo corretto rispetto alle tue esigenze di lungo periodo, non devi agire sull’onda del panico. La cybersecurity, l’energia alternativa, la difesa sono i settori che stanno beneficiando degli eventi di guerra.


Investimenti in obbligazioni.

Il rimbalzo delle obbligazioni è un effetto paradossale della guerra: ogni conflitto fa alzare l’inflazione ma spinge gli investitori verso i titoli finanziari più colpiti.

A distanza di cinque giorni dall’invasione russa in Ucraina, gli acquisti di Bund, l’emissione governativa di riferimento dell’Area Euro, hanno ricacciato in negativo il rendimento (-0,091%).

Qualche seduta prima, in vista del rincaro dei prezzi e della ripresa economica post covid il rendimento del titolo di Stato tedesco era riemerso sopra lo zero (fino a oltre lo 0,2%) dopo due anni di pressione pandemica.

Il rialzo dei prezzi e il contenimento dei tassi a scadenza riguarda gran parte delle obbligazioni: il tasso del Btp italiano a dieci anni si è schiacciato del 30%in una settimana (dall’1,9% a meno di 1,4%).

Anche più violente, inoltre, sono state le ricoperture sulle obbligazioni a breve e a medio termine, più legate all’attualità e agli eventi di corto respiro.


In parte, il ritorno degli operatori sulle obbligazioni è anche frutto dalla fuga dalle azioni.

Le obbligazioni societarie danno un premio di rendimento, ma è importante selezionare quelle di alta qualità e di emittenti solidi, che non hanno problemi di indebitamento, quindi le senior e non le subordinate.

Tra i bond emergenti, che pure danno un premio, sono chiaramente da evitare quelli dei Paesi dell’Est, mentre quelli cinesi potrebbero avere un buon momento, grazie al tema delle materie prime.



Investimenti in Paesi Emergenti.

Il blocco della Borsa di Mosca a partire da lunedì scorso ha avuto pesanti ricadute sugli strumenti finanziari legati a questo indice.

Detto questo anche se la Borsa di Mosca dovesse riaprire, è immaginabile che le sorti del mercato finanziario russo saranno pesantemente condizionate dagli ultimi sviluppi.

La Russia pesa intorno al 3% dell’indice Msci Emerging e la ricaduta è stata limitata.

Per quanto riguarda i Paesi Emergenti occorre però fare dei distinguo, in quanto lo scenario non è omogeneo.

Mentre i Paesi del Sudamerica potrebbero soffrire di più, i Paesi asiatici come Corea, Taiwan e India dovrebbero performare meglio.

La Cina, dopo le delusioni del 2021 sul fronte azionario, potrebbe andare meglio quest’anno.



Investire in cybersecurity.

La guerra tra Russia e Ucraina si fa con bombe e carri armati, na anche sulla rete informatica.

Il riferimento è ai numerosi cyber attacchi che hanno colpito i siti governativi di Kiev nelle scorse settimane.

Ma c’è stata anche l’offensiva degli hacker di Anonymus nei confronti dei siti russi.


Il tema della cybersicurezza è nell’agenda di governi, aziende e investitori.


Quello della cybersicurezza è certamente un settore molto interessante e in fase di espansione.

Tra l’altro, in questo momento c’è una grande carenza di personale specializzato.

È dunque un’opportunità per le società specializzate che hanno enormi spazi per crescere.

Ed è un’opportunità anche per gli investitori.



Investimenti in Oro.

Ritorno allo splendore per l’oro, che con l’incertezza e il calo dei tassi di interesse reali (cioè al netto dell’inflazione) diventa il bene rifugio per eccellenza.

Nei giorni scorsi il metallo giallo ha sfiorato i 2.000 dollari, vicino al picco storico toccato durante la pandemia.


É un elemento di protezione degli investimenti e fa da cuscinetto rispetto alla volatilità dei titoli azionari.

Articolo aggiornato il 07 marzo 2022

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Sono Mario Durante,

offro servizi di consulenza assicurativa da oltre 10 anni.

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