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Come costruire la pensione integrativa

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Come costruire la pensione complementare per integrare quella pubblica e mantenere così un adeguato tenore di vita? Sarà questa una delle priorità che le famiglie italiane dovranno affrontare in maniera sempre più seria nei prossimi anni. A ricordarcelo ci ha pensato la Busta Arancione, il servizio on line dell’INPS che simula la previsione sulle pensioni future di ogni singolo lavoratore.

I modi e i tempi per iniziare a integrare un assegno pensionistico, soprattutto per i più giovani, non mancano. Secondo i dati della Covip, il numero di italiani che ha scelto la previdenza complementare è salito a 7,3 milioni (su 22 milioni di lavoratori), con risorse cresciute a 138 miliardi di euro (+5,7%).

 

Un regalo per i figli: iniziare un fondo pensione

Non sono soltanto i lavoratori a cercare una pensione alternativa. Sempre più genitori iniziano a versare i contributi per i figli nei fondi complementari. In questo modo aiutano i più giovani a costruirsi una pensione di scorta e allo stesso tempo beneficiano dei bonus fiscali legati alla previdenza integrativa per chi versa nel fondo (deduzione di 5.164 euro).

Intanto nuovi prodotti, soprattutto fondi d’investimento dedicati alla previdenza o piani d’accumulo di lungo termine, si aggiungono ai tre tipi di strumenti già esistenti, vale a dire i fondi chiusi di categoria, i fondi aperti e i Pip. Per riuscire a fare breccia, questi nuovi prodotti, puntano su quelli che sono alcuni punti deboli dei tre tipi di soluzioni complementari tradizionali. Offrono, infatti, più flessibilità, costi contenuti e formule che si adattano soprattutto ai più giovani, la categoria che dovrà più di tutte pensare a una pensione integrativa. Va detto che non prevedono bonus fiscali. Tuttavia è più facile uscire dal piano e portare a casa il capitale versato fino a quel momento.

Come scegliere? Occorre farsi bene i conti e capire qual è la soluzione più opportuna, a seconda del proprio profilo, e delle attese future.

Fonte: La Stampa

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