Incidente in auto: quando conviene risarcire senza CID?

Quando si causa un piccolo incidente con torto, è facile chiedersi se convenga o meno compilare il CID, per valutare se fare denuncia all’assicurazione oppure risarcire di tasca propria il danneggiato.

 

Una distrazione alla guida, una brusca frenata, il mancato rispetto di un segnale. Sono tante le cause che possono provocare un piccolo incidente con la propria auto. Un tamponamento o la fiancata graffiata posso sembrare un danno importante, ma quando conviene davvero pagare i danni senza fare il CID?

Se è vero che la denuncia alla compagnia è obbligatoria, è bene sapere che in caso di accordo è possibile non fare la denuncia auto cid e non coinvolgere quindi l’assicurazione.

Valutare se fare o no il cid è importante perché, in caso d’incidente con responsabilità superiore al 51%, l’assicurazione a fine annualità segnalerà il Malus sul nostro attestato di rischio, con conseguente aggravio del costo dell’assicurazione. Questo “bollino nero” macchierà il nostro attestato di rischio per almeno cinque anni (è recente la proposta di portare il periodo di osservazione a 10 anni) e il costo dell’assicurazione auto risentirà di questo Malus per tutto il periodo.

Considerando che l’aumento del premio è indipendente dall’entità del risarcimento, in alcuni casi potrebbe essere che l’aumento dell’assicurazione sia superiore al risarcimento liquidato alla controparte.

Accordarsi per il risarcimento senza cid

Quando c’è l’assunzione chiara di responsabilità da parte di una delle parti coinvolte in un incidente stradale, accordandosi con la controparte è spesso conveniente, pagando di tasca propria il costo della riparazione del danno causato, evitando così l’applicazione del malus. Ovviamente tutto ciò è possibile solo se la controparte è disponibile ad accettare la proposta di risarcimento, magari dopo aver fatto vedere il mezzo ad un carrozziere di fiducia.

Evitare di passare per l’assicurazione, in caso di piccoli danni, può essere vantaggioso soprattutto perché, è bene ribadirlo, l’incidente che verrà segnato sull’attestato di rischio influirà sulla tariffa per i successivi 5 anni, ossia finché non sparirà del tutto dalla storia assicurativa considerata dalla compagnia.

 

Quando conviene risarcire senza CID?

Per esperienza personale e anche sulla base di qualche calcolo è utile evitare di coinvolgere l’assicurazione tramite CID se il danno è inferiore alle 300-400 euro.

Anche la classe di merito di partenza è un parametro fondamentale. In genere, se si è in prima classe, è decisamente meglio evitare un Malus. Nelle posizioni intermedie, dalla settima alla decima classe, la differenza è meno peggiorativa per l’assicurato. Ma ogni situazione andrebbe valutata nel dettaglio con il proprio consulente assicurativo.

Cosa fare in caso di risarcimento senza CID

Il consiglio principale per tutelarsi in caso di risarcimento del danno senza ricorrere al cid è di farsi rilasciare una liberatoria scritta in carta semplice dal danneggiato, con tutti gli estremi dell’incidente e l’importo risarcito di tasca propria, in modo da averne prova nel caso di spiacevoli sorprese, qualora la controparte decidesse successivamente di denunciare comunque il sinistro.

 

Come eliminare il Malus dopo un risarcimento tramite CID

In mancanza di accordo con la controparte è bene sapere che esiste un’altra possibilità per evitare il malus pur passando per l’assicurazione. Molte compagnie permettono infatti prima della scadenza dell’annualità, di effettuare richiesta per risarcire alla propria compagnia il danno liquidato alla controparte, cancellando quindi l’incidente dal proprio attestato di rischio, come se non fosse mai avvenuto.

 

Cosa dicono i miei clienti

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La consulenza di Mario mi ha aiutato grazie alla possibilità datami di scegliere su differenti opzioni quella che più fosse appropriata alla mia necessità.

La professionalità e la disponibilità con la quale ha collaborato con me, mi spingono a invogliare altri amici e conoscenti nel rivolgersi a lui come consulente. Mario è stato impeccabile nel poter arrivare all’ottenimento dei miei obiettivi.

Vincenzo La Bruna
Ricercatore Universitario

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Non riuscivo a trovare un assicurazione conveniente per la mia moto e grazie a lui ho risolto risparmiando molto. Sempre molto educato e cordiale, ve lo consiglio.

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Persona seria e motivata

Ho conosciuto Mario Durante nell’attività commerciale in cui lavoro, che lui aveva assicurato. Cercavo una protezione assicurativa specifica verso terzi e personale, limitata alle mie esigenze. Mi è stato proposto un giusto compromesso in base alle mie necessità ed anche in termini economici. Mi ha colpito favorevolmente  il modo di propormi le varie alternative utili alla protezione assicurativa di cui avevo bisogno.

Mario, nel suo settore è professionista capace di trovare la giusta soluzione per ogni necessità. Persona seria e motivata, capace di intuire che il primo da soddisfare deve essere il cliente!

Daniele La Terza
Commesso

Disponibile, corretto e professionale

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Mody Guarino
Infermiera

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Mi hai proposto la scelta migliore per le mie esigenze. Scegliendolo come consulente assicurativo troverete una persona preparata e pronta ad aiutarvi.

Alessandro Filiani
Ingnegnere

Specialista nel suo settore

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Senza la tua consulenza probabilmente non avrei mai acceso una polizza assicurativa. Fondamentale è stata la possibilità di adattare la quota bimestrale alle mie capacità finanziarie.

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Valeria Nardozza
Insegnante

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Nilde Nobile
Avvocato

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Consiglio Mario Durante perché è una professionista affidabile e efficiente.

Marco Graziadei
Farmacista

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Massimo Laraia
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Persona affidabile e puntuale in tutto

Ho conosciuto Mario Durante nella valutazione di prodotti assicurativi auto e persona. Offre Prezzi contenuti e buone condizioni assicurative. La professionalità dimostrata hanno soddisfatto le mie aspettative. Mi hanno convinto i  consigli e confronti tra varie condizioni. Lo consiglio per la professionalità e pazienza dimostrata nelle mille richieste fatte. Davvero una persona affidabile e puntuale in tutto.

Antonio Maggio
Impiegato

 

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Infortunio del conducente: cosa copre e a cosa serve?

In un incidente stradale è importante tutelare le persone a bordo del veicolo. Ecco perché la polizza rc auto prevede massimali di risarcimento sempre maggiori per l’indennizzo di qualsiasi infortunio, invalidità o morte delle persone trasportate, o per danni provocati a cose. Pochi però sono a conoscenza che l’unico escluso da tale tutela è proprio il conducente del veicolo che in caso di sinistro con colpa (cioè di cui è responsabile) non gode di nessuna copertura o rimborso.

Polizza per infortuni del conducente: cosa copre?

Fortunatamente negli ultimi tempi si registra un netto incremento della scelta della garanzia “Infortuni del Conducente”, richiesta al momento della stipula della polizza auto, anche grazie ad una maggiore informazione fornita dalle Compagnie Assicurative e garantisce un rimborso nel caso di infortuni che abbiano causato morte, spese sanitarie o invalidità.

In caso di incidente, attivando l’assicurazione del conducente, è coperto non solo il conducente abituale dell’auto, ma anche chiunque sia alla guida del mezzo. Infatti, la copertura in caso di infortunio del conducente può essere nominale e quindi legata all’intestatario dell’assicurazione oppure essere estensibile a tutti coloro che utilizzano quel dato veicolo. La polizza infortunio del conducente legata alla targa copre in caso di sinistro colui che in quel momento guida il veicolo, chiunque esso sia (moglie, figlio, parente o amico).

Infortunio del conducente

La garanzia Infortuni del Conducente serve per tutelare il guidatore nei casi non coperti dalla polizza rc auto

Polizza per infortunio del conducente: il calcolo del preventivo

Aggiungere l’estensione per infortunio del conducente alla propria polizza assicurativa ha un costo variabile, che di solito si aggira tra i 50 e 100 euro. Questo tipo di garanzia accessoria può essere offerto a prezzo scontato per chi è rimasto legato per molti anni alla stessa agenzia.

Al di là del prezzo finale del premio assicurativo, è importante avere questa copertura vantaggiosa e adatta ai guidatori di ogni età. Per capire se si tratti di un investimento per cui valga la pena ti basta richiedere un preventivo compilando il modulo dei contatti.

Polizza per infortunio del conducente: come fare la denuncia di sinistro

Affinché la compagnia assicurativa possa procedere al rimborso delle spese sostenute per le cure mediche o risarcire l’infortunato per i danni riportati, è necessario informare la propria compagnia con l’apposito modulo di denunzia, da inviare tramite mail, fax o anche direttamente utilizzando l’app (opzione che molte compagnie di assicurazione stanno abilitando) o recarsi direttamente in agenzia. In particolare, all’assicurato infortunato è richiesto di consegnare:

  • copia del documento di identità e del codice fiscale
  • referto rilasciato dall’ospedale che attesti l’infortunio
  • ricevute e scontrini relativi alle spese mediche sostenute e alle eventuali medicine acquistate

In molti casi, le compagnie assicurative chiedono all’assicurato di recarsi presso uno studio medico convenzionato, così da poter procedere ad un controllo da parte di un esperto. Si tratta di una semplice prassi che tutela le compagnie assicurative dalle richieste di risarcimento false o dai tentativi di frode.

Polizza rc auto e nuovi massimali: cosa c’è da sapere

aumento massimali rc auto

Aumentano i massimali rc previsti per legge. Ecco quali sono.

Novità in tema di rc auto. Da qualche giorno sono cambiati i massimali minimi previsti per le assicurare una macchina. Le compagnie devono adeguare questi nuovi massimali in ottemperanza  al Dlgs. 198 del 6 Novembre 2007.

 

Perché aumentano i massimali dell’rc auto?

Il Decreto Legislativo 198 del 6 novembre 2007 e l’Art.128 del Codice delle Assicurazioni Private, prevedono l’adeguamento automatico dei massimali Rc auto ogni 5 anni, sulla base della percentuale indicata dall’IPCA (Indice europeo dei prezzi al consumo). Ecco qual sono i nuovi massimali e cosa cambia per le assicurazioni rca in essere e per quelle stipulate o rinnovate dopo l’11 giugno.

Aumento dei massimali rc auto: gli importi

I nuovi massimali minimi in vigore sono:

  • 6.070.000 di euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime, per i danni alle persone;
  • 1.220.000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime e delle cose danneggiate, pere i danni alle cose.

I nuovi massimali minimi rca valgono d’ufficio anche per contratti di assicurazione in essere.

 

 

Aumento dei massimali: cosa cambia per i clienti

I nuovi contratti stipulati o rinnovati dopo la data dell’11 giugno 2017 riporteranno come valori minimi le cifre indicate, mentre i contratti già attivi con i massimali precedenti più bassi, si intenderanno automaticamente adeguati ai nuovi valori.

Rc auto: che cos’è la riparazione antieconomica del mezzo

risarcimento antieconomico dopo un incidente auto

Risarcimento antieconomico del mezzo: come funziona e quando è utile

Che cos’è la riparazione antieconomica del mezzo? Uno dei casi purtroppo più frequenti in caso di danni al proprio veicolo da incidente stradale, è quello in cui i danni subiti superano il valore del veicolo.

E’ il fumoso caso della riparazione antieconomica (detto anche risarcimento antieconomico), in cui le spese per riparare il mezzo sono superiori al valore che aveva il mezzo stesso prima dell’incidente.

Che cos’è e come funziona la riparazione antieconomica del mezzo.

Nel caso in cui ci si trovi nella circostanza di un risarcimento antieconomico, le compagnie tendono a non risarcire il danno effettivamente subito dal veicolo, ma a restituire il valore del mezzo com’era prima del sinistro. Questo significa che il risarcimento utile a riportare il veicolo nelle condizioni originare, viene sostituito dal risarcimento per equivalente, ossia nella liquidazione di una somma pari al valore del mezzo prima del danneggiamento.

Per fare un’esempio di riparazione antieconomica, se un veicolo subisce un danno per 5000 euro, se il valore del mezzo prima del sinistro era di 3000 euro, la compagnia liquiderà al danneggiato proprio quest’ultima somma, ovvero 3000 euro, che non è altro che la somma necessaria per riacquistare un veicolo di pari caratteristiche pre-incidente.

Questa situazioni si verificano principalmente con veicoli coinvolti di una certa età, ossia con valori così bassi per cui un’incidente mediamente serio può facilmente provocare danni la cui riparazione può risultare antieconomica per la compagnia di assicurazione.

 

Risarcimento antieconomico: come si calcola

Le compagnie per valutare le una riparazione sia o meno antieconomica tendono a valutare non solo il valore del mezzo pre-sinistro, ma anche altri fattori: tale valore va infatti maggiorato delle spese di immatricolazione di una nuova vettura (oppure del passaggio di proprietà se si tratta di un’auto usata), ma anche del fermo per il reperimento della nuova autovettura, delle spese di demolizione del veicolo incidentato e del trasporto dell’auto al demolitore in caso di veicolo non marciante.

 

Risarcimento antieconomico: come tutelarsi

Bisogna comunque dire che in alcuni casi, valutabili nello specifico, se il veicolo danneggiato si trovi comunque in ottime condizioni o possegga particolari funzionalità che non lo rendono facilmente sostituibile con altro veicolo paragonabile, il danneggiato può comunque richiedere il normale risarcimento del danno, chiedendo anche la supporto legale di un avvocato.

Polizza auto per eventi atmosferici: come funziona e cosa copre

Cosa copre la polizza di assicurazione per eventi atmosferici prevista dall'oc auto

la polizza di assicurazione per eventi atmosferici protegge l’auto da grandine ed altri eventi naturali

La polizza auto per eventi atmosferici, detta anche assicurazione auto per eventi naturali, nonostante il crescente numero di grandinate, alluvioni e frane, non è una garanzie particolarmente richiesta. Si tratta di un’opzione da considerare se non si possiede un box che ripari il proprio veicolo da alluvioni, grandinate e trombe d’aria: la furia degli elementi non è infatti appannaggio esclusivo dei paesi tropicali.

Anche se l’italia non rientri nella classifica dei paesi a maggior rischio per calamità naturali, i recenti avvenimenti atmosferici possono farci intuire come la polizza per eventi naturali costituisca un’aggiunta preziosa alla tradizionale assicurazione Responsabilità Civile Auto obbligatoria.

Polizza eventi atmosferici: quali danni sono coperti?

Gli avvenimenti naturali coperti dalla polizza eventi atmosferici sono molteplici, come ad esempio buferetrombe d’aria e uraganialluvioni o inondazionifrane e valanghe ma anche grandinateneve e ghiaccio. Da questa polizza, invece, sono esclusi i danni causati dagli incendi poichè coperti da un’altra garanzia accessoria, quella furto e incendio.

Polizza eventi atmosferici: come funziona il risarcimento danni?

La polizza auto per eventi naturali copre in primo luogo le spese di riparazioni dell’automobile conseguenti all’improvviso cataclisma. A questo proposito, è bene sapere che la polizza andrà a coprire i danni anche qualora la vettura sia stata distrutta completamente dall’evento atmosferico.

In quest’ultimo caso, la compagnia provvederà però a rimborsare il corrispettivo del valore commerciale dell’auto al momento in cui si è verificato l’incidente, cosa ben diversa dal suo valore d’acquisto. Possono anche verificarsi casi di risarcimento antieconomico del danno, ma quasi sempre questa l’estensione di garanzia della polizza agli eventi atmosferici e naturali è applicata a macchina nuove o con un discreto valore di mercato.

IVASS: polizze danni più trasparenti

Note informative  più semplici per le polizze danni

Note informative più semplici per le polizze danni

Più trasparenza sulle polizze danni. L’Ivass, l’autorità di vigilanza del mercato assicurativo italiano, ha messo in pubblica consultazione la nuova nota informativa per i rami danni che dovrà essere consegnata al cliente prima della sottoscrizione.

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